ILLUSIONI
Di lucine e colori, di candeline accese e musichette di Natale.
Di caldo ai piedi che non hai bisogno dei calzettoni per dormire.
Di sorrisi e denti e gengive rosa.
Di una tavola apparecchiata, di un divano e un plaid.
Di un posto chiamato casa.
Di purezza, candore e occhi puliti.
Di note ascoltate da vicino.
Di neve che cade mentre il mare è ancora vicinissimo.
Di un juke box immaginario che suona quello che desideri.
Di tanto, tanto caldo.
Mi lamentavo nel sonno, soffocando dei no nel cuscino. Stavo forse sognando?
Di lucine e colori, di candeline accese e musichette di Natale.
Di caldo ai piedi che non hai bisogno dei calzettoni per dormire.
Di sorrisi e denti e gengive rosa.
Di una tavola apparecchiata, di un divano e un plaid.
Di un posto chiamato casa.
Di purezza, candore e occhi puliti.
Di note ascoltate da vicino.
Di neve che cade mentre il mare è ancora vicinissimo.
Di un juke box immaginario che suona quello che desideri.
Di tanto, tanto caldo.
Mi lamentavo nel sonno, soffocando dei no nel cuscino. Stavo forse sognando?
Oggi un dolce semplice e "povero", tipico dell'autunno e della tradizione fiorentina, usando la ricetta di Paolo Petroni. Ne esistono numerose varianti, arricchite con vari ingredienti, io mi sono attenuta alla ricetta originale, ho aumentato solamente la quantità di pinoli e li ho messi nell'impasto assieme alle noci, il Petroni invece ne cosparge solamente la superficie. Pare che questo dolce abbia origini lucchesi anche se da secoli ormai è entrato a far parte della cucina fiorentina.
INGREDIENTI:
- 400 g di farina di castagne
- 100 g di uvetta
- 100 g di pinoli
- 50 g di noci
- ramerino ( rosmarino )
- 2 cucchiai di zucchero
- olio evo
Setacciare la farina di castagne, aggiungere lo zucchero, un pizzico di sale e aggiungere acqua fredda ( circa 400 ml ) fino ad ottenere una pastella fluida e senza grumi. Aggiungere due cucchiai d'olio evo, l'uvetta e metà quantità di pinoli, le noci, amalgamare ancora e versare in una teglia rettangolare unta di olio affinchè il castagnaccio risulti alto circa un dito. Cospargere la superficie con i pinoli rimasti, aghi di ramerino e prima di infornare arabescare con un filo d'olio. Mettere in forno a 190° per circa 30 minuti o comunque quando la superficie sarà bella abbronzata e croccante e si formeranno le screpolature tipiche.
And when the fears subside
And shadows still remain
I know that you can love me
When there's no one left to blame
So never mind the darkness
We still can find a way
'Cause nothin' lasts forever
Even cold november rain
( "November rain", Guns'n Roses )
And when the fears subside
And shadows still remain
I know that you can love me
When there's no one left to blame
So never mind the darkness
We still can find a way
'Cause nothin' lasts forever
Even cold november rain
( "November rain", Guns'n Roses )