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| Curd con frutta fresca |
Eccomi tornata dal viaggio, da quella che è stata un'esperienza incredibile, impossibile da descrivere solo con le parole. Spero che alcune delle immagini meravigliose che ho visto e che sono riuscita ad immortalare aiutino a capire anche solo una parte di quello che ho provato vedendole, perchè possano servire da testimonianza del mio passaggio in quella bella terra ricca di colori, suoni, odori ma soprattutto sorrisi, mani, voci, occhi, sguardi e ancora cultura, tradizioni, sapori e musica. E la maestosità delle montagne, la varietà degli animali che scorrazzano liberi ovunque, i fiori variopinti, il caos caratteristico di Kathmandu, il misticismo dei templi, il gusto vario e pungente della moltitudine di spezie, la spiritualità dei monasteri buddhisti, la pace interiore che caratterizza quel popolo. Tutto questo mi ha lasciato addosso una serenità ed un appagamento totale dei sensi che non mi sarei mai aspettata, un benessere a 360 gradi che ancora dura e che spero di portarmi dentro il più a lungo possibile. Perché non so se si può dire grazie alla terra, all'alba, al tramonto, al riso, alle candeline di burro di yak, al sorriso e alla determinazione degli sherpa, al curd con la frutta fresca, ai clacson fanatici delle città, ai cani disseminati dappertutto, alle mucche imperturbabili che camminavano per le strade, ai meravigliosi bambini e al loro sorriso, al mantra Ohm ma ni padme hum, tanto presente da essere indimenticabile, ai Mo:mo gustosissimi, agli infiniti e numerosissimi templi, ai villaggi rurali e una miriade di altre cose. Non so davvero se da qui posso dire grazie a tutto questo ma certamente posso dirlo alle persone che hanno condiviso con me quest'avventura, perchè son stati dei grandi compagni di viaggio, perchè era bello camminare insieme su quei benedetti ed infiniti scalini sull'Annapurna, perchè era bello ballonzolare insieme sulla groppa dell'elefante, perchè era bello curiosare nei piatti degli altri quando arrivavano misteriose pietanze, perchè era divertente ripetere come un mantra le nostre battute per prenderci tutti sanamente in giro.
Spirito d'adattamento, capacità di osservare e "vedere" non solo con gli occhi ma soprattutto col cuore e la mente, condivisione, attenzione per l'"altro", apertura totale a tutto il nuovo che arrivava come una pioggia meravigliosa e stupefacente, ridimensionamento di tutte le cose inutili e stupide alle quali davo importanza prima, ritrovamento di quella Celeste che si era messa a cuccia in un angolo remoto, nascosta e impaurita.
E' stato bellissimo riprenderla per la mano e vederla sorridere.
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| Annapurna al tramonto |
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| Annapurna all'alba |
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| Poon Hill |
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| Donna di Bhaktapur |