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giovedì 12 luglio 2012

LINGUINE alle MAZZANCOLLE, CHAMPAGNE e POMODORINI

IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI

Leggere, leggere, leggere... sono cresciuta in una famiglia dove leggere è pane quotidiano, in una casa di 120 mq che quasi in ogni stanza ha una libreria, libri ammucchiati e stipati ovunque, libri regalati per Natali e compleanni, in ogni occasione, libri di favole, romanzi, manuali, libri di storia, gialli, fantascienza, horror, enciclopedie e come se non bastasse riviste, giornali, persino i depliant venivano e vengono conservati dai miei genitori... Mio nonno mi leggeva le favole quando ero piccola, le leggeva e le registrava sulle cassette affinchè io e mio fratello potessimo ascoltarle quando non era lui a farlo; i miei genitori insistevano tanto perchè leggessi, mi regalavano libri in continuazione. Ma niente. Non c'era niente da fare: a me leggere non piaceva. Mi piacevano i libri dove c'erano i disegni, quelli sì, li abbiamo finiti io e mio fratello a furia di sfogliarli, copiavo le illustrazioni, li aprivo e iniziavo a sognare di topini, principesse e cavalli, di boschi e draghi... ma di leggere un libro senza disegni non se ne parlava proprio. Alle medie ci davano i libri da leggere, per me era una tortura, non esisteva proprio che qualcuno mi imponesse di leggere, forse proprio per quello associavo la lettura non a un piacere ma ad una costrizione, faticavo a far scorrere le pagine, la mia mente non riusciva proprio a concentrarsi. Poi un giorno a 15 anni, mentre ero da Feltrinelli con mia mamma, i miei occhi hanno iniziato a vagare, a scrutare le copertine curiosi, vedevano quelle pile ordinate di libri intonsi con uno sguardo diverso; allora le mie mani hanno iniziato a toccarli, a sfogliarne le pagine sentendo quel profumo che solo un libro nuovo possiede, ad apprezzarne il peso, la consistenza, a leggere titoli e poi risvolti di copertina... e poi eccolo, era Lui, quello che io considero il capostipite, il primo amore, quello che non si scorda mai, quello che ha avuto l'onore e il privilegio di essere il primo vero libro che ho amato: Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Adesso mi guarda dalla libreria, finito e consumato dalle tante riletture, orgoglioso di esser stato il primo e di aver dato il la ad una carriera di lettrice che con gli anni si è fatta sempre più forte e intensa. Orgoglioso di avermi iniziata ad uno dei piaceri più grandi che ho nella vita, di avermi spalancato un mondo così infinito e ricco, un mondo dove crescere, sognare, rifugiarsi, apprendere, evadere, arricchirsi, saziare quella sete e quella bramosia di sapere che caratterizza coloro che hanno la fortuna di amare i libri.  
Quindi sì. Gli devo davvero tanto, ho iniziato quel giorno insieme a Lui e non ho più smesso.






INGREDIENTI:
( per 2 persone )

- 160 g di linguine
- 300 g di code di mazzancolle ( le mie erano surgelate, già scottate )
- una dozzina di pomodorini
- 1 ciuffo di prezzemolo
- 2 spicchi d'aglio
- 1 bicchiere di champagne ( per me MUMM )
- olio evo
- peperoncino


In una padella capiente soffriggere l'aglio intero in abbondante olio evo, prima che prenda colore aggiungere le mazzancolle, lasciarle rosolare un minuto poi sfumare con lo champagne; cuocere per circa tre minuti dopodiché togliere le mazzancolle e metterle da parte, abbassare la fiamma e aggiungere nel sughetto i pomodorini tagliati a dadini, il prezzemolo tritato e una spolverata di peperoncino, cuocere una decina di minuti, spegnere il gas e rimettere nella padella le mazzancolle. Cuocere le linguine in abbondante acqua salata, scolarle al dente e saltarle in padella con il sugo. 

Servire e, ovviamente, accompagnare la cena sorseggiando il restante champagne ;)



Tomorrow night
Will you be with me when the moon is bright?
Tomorrow night
Will you say those lovely things you said tonight?

( "Tomorrow night", Bob Dylan )





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