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martedì 13 marzo 2012

GNUDI DI INDIVIA CON CREMA DI PERE E GORGONZOLA AI SEMI DI PAPAVERO

Oggi la primavera si sentiva tutta, scorreva  nelle vene con nuova energia positiva, batteva calda sulla pelle attraverso il sole, si mostrava prepotente con i primi fiorellini gialli in mezzo al verde e me la sono gustata appieno fin da quando, questa mattina, ho spalancato le finestre facendo entrare aria fresca.  
Sarà che giovedì arriva Luca e non sto più nella pelle, però oggi davvero mi sono sentita felice per cose talmente piccole e semplici che ho ringraziato la vita per essere capace di sorprendermi sempre.

Cose di ogni giorno ma piene di senso, tipo portare Nebbia nel prato e vederlo felice.
Tipo ridere con la mia migliore amica Elisa perchè i suoi tacchini ci rispondevano quando gli facevamo il verso.
Tipo marinare la palestra per andare a pattinare con i rollerblade all'aria aperta.
Tipo saltare con la corda di due bambine conosciute al giardino ed essere capace, dopo tanti anni, di fare un sacco di salti veloci. 
Tipo scegliere con cura e calma gli ingredienti per cucinare stasera. 
Avrei voluto che questa giornata non finisse mai.



Ed è quindi da questa mia serenità odierna che nasce questo piatto, una rielaborazione degli gnudi tipici toscani a base di ricotta e spinaci che ho sostituito con dell'indivia belga ed ho condito con una cremina di pere e gorgonzola, devo dire davvero molto gustosa.

Con questa ricetta partecipo al contest di gattoghiotto in collaborazione con Malvarosa edizioni 


INGREDIENTI:
( per 2 persone )

- 2 cespi di indivia belga
- 100 g di ricotta
- 1 uovo
- farina q.b. ( circa 30 g )
- parmigiano 
- noce moscata
- 1 pera decana
- 100 g gorgonzola
- 3 cucchiai di latte
- 1 noce di burro
- 1 cucchiaino di semi di papavero


Sbollentare le foglie di indivia in acqua salata, scolarle con la schiumarola ( senza buttare l'acqua di cottura ) e metterle ad asciugare su carta assorbente. Quando saranno ben asciutte tritarle finemente, mescolarle alla ricotta e all'uovo, salare, pepare e grattare un bel po' di noce moscata. Aggiungere farina e parmigiano grattugiato fino ad ottenere un impasto abbastanza consistente. Formare a questo punto delle palline, simili a degli gnocchetti, infarinarle e lasciarle riposare su un vassoio. In una padella scaldare una noce di burro e aggiungere la pera tagliata a dadini, farla cuocere finché non sarà colorita e bella morbida poi aggiungere il latte e farlo ridurre a fuoco lento. Spegnere il fuoco e aggiungere il gorgonzola e i semi di papavero, amalgamando bene la salsina ottenuta. Riportare a bollore l'acqua dove avete cotto l'indivia e cuocere gli gnudi fin quando non vengono a galla. Scolare, porre nel piatto e condire con la salsa al gorgonzola e pere.



venerdì 9 marzo 2012

sorRISOTTO AL RADICCHIO VARIEGATO, MELA VERDE E MANDORLE

Mattina. Mi giro nel letto senza volermi alzare, il sole fa capolino dalle persiane ma sento che il vento fischia. E' normale che il primo pensiero sia:"menomale, vento e sole, posso fare la lavatrice"? Non ci siamo. Beh, devo dire che il secondo era ancor meno confortante: "devo andare all'ufficio del personale per quella faccenda della busta paga". No. possibile che nel mio giorno libero, in una giornata così bella, debba per forza assoggettarmi alle mere e banali attività routinarie della vita quotidiana? Farò anche quelle ma voglio che la mia mente sia proiettata in cose piacevoli nella progettazione di questa giornata e non si riduca ad un semplice e noioso elenco delle cose che devo fare. 
Rewind.
Mi alzerò, farò una sana colazione, poi fuori con Nebbia in mezzo al verde. E poi tutto quello che mi va di fare, senza orari, senza restrizioni. 
E così ho fatto, iniziando la giornata con lo spirito giusto. Mi sono comprata una piantina fiorita da mettere sul balcone, una crema profumatissima dell'Erbolario, ho portato Nebbia al parco e poi ne ho approfittato per preparare finalmente il piatto con il quale partecipare al mio primo contest. Ci pensavo da giorni ma non avevo mai trovato gli abbinamenti giusti, qualcosa che mi soddisfacesse...poi, mentre canticchiavo tra me e me con l'iPod nelle orecchie in mezzo alle cassette della verdura, la ricetta ha preso forma nella mia mente. Mi piace molto abbinare frutta e verdura nei piatti salati e a mio parere l'amarognolo del radicchio, il pungente acidulo della mela Granny Smith e la croccantezza delicata delle mandorle sono un trio perfetto per un risotto. E visto il tema del contest e l'allegria che piano piano aumenta in me col passare delle ore questo non sarà un risotto ma un sorRISOTTO.



Con questa ricetta partecipo al contest RISATE & RISOTTI



INGREDIENTI:
( per 2 persone )
- 160 g riso Carnaroli
- 1 cespo di radicchio variegato di Castelfranco
- 1 spicchio d'aglio
- 1 mela Granny Smith
- 1 manciata di mandorle dolci
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- brodo vegetale
- olio evo
- 1 noce di burro

Scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio pelato, prima che prenda colore aggiungere il radicchio pulito lavato e tagliato a listarelle, salare e pepare, farlo appassire appena poi aggiungere il riso a pioggia; lasciarlo tostare un paio di minuti, bagnare con il vino bianco e farlo evaporare. Coprire con il brodo vegetale bollente e lasciar cuocere. Pochi minuti prima di fine cottura aggiungere la mela tagliata a dadini, terminare la cottura, spegnere il fuoco e mantecare con una noce di burro. Impiattare e cospargere di mandorle tritate.

Oggi niente canzone ma una sana e calorosa risata per tutti!

venerdì 17 febbraio 2012

VELLUTATA DI RADICCHIO ROSSO CON GRANELLA DI NOCI

Belli tondi e corposi fanno capolino i radicchi dalla cassetta della verdura: stasera una bella crema a riscaldare la serata decisamente ancora invernale. 

                        

INGREDIENTI:
( dosi per due persone )
- 2 cespi di radicchio tondo rosso
- 4 patate medie
- 1 spicchio d'aglio 
- 250 ml di latte
- 5 noci ridotte in granella
- pecorino romano

Tagliare a listarelle il radicchio dopo averlo lavato e asciugato, in una casseruola scaldare 4 cucchiai di olio evo con l'aglio intero pelato, quando avrà preso colore saltare il radicchio, farlo appassire poi aggiungere le patate tagliate a tocchetti, coprire con acqua che avrete scaldato in un pentolino, regolare di sale e far cuocere per circa 20 minuti, finché le patate non saranno morbide. Frullare il tutto e rimettere sul fuoco con il latte per qualche minuto, deve risultare una crema omogenea e abbastanza densa. Servire in una scodella cospargendo la vellutata di granella di noci, pecorino romano, una spolverata di pepe nero macinato e filo d'olio buono.

Mi accompagnano nella preparazione di questo piatto le parole di Bob Dylan in Ballad of a thin man:






because something is happening here
but you don’t know what it is
do you, Mister Jones

...note un po' cupe come il colore violaceo scuro del radicchio ma morbide e scorrevoli come la consistenza delicata della vellutata quando scende per la gola e arriva a deliziare lo stomaco, col suo gusto cremoso e un po' amarognolo reso forte dal sapore deciso del pecorino romano.






mercoledì 8 febbraio 2012

UNA FETTA DI PANE E...


Qualche foglia di radicchio
e di aglio un solo spicchio,
una goccia di buon vino
e di olio un bicchierino.
Salta tutto a vivo fuoco
e rimescolalo un poco.
Chiudi gli occhi e senti bene
il profumo che ne viene:
dell'inverno ne ha il sapore
del viola il bel colore.
Quando tutto è ben stufato
potrà essere gustato
su del pane ben tostato
con del pepe macinato.

In mezzo ad una miriade di blog culinari mi piace presentarmi così, con qualche frase in rima che sia capace di rendere il senso del mio cucinare. La cucina di Celeste, ovvero la mia cucina, fatta di gusti semplici, ingredienti scelti con cura e con amore secondo la stagionalità; una cucina che nasce dalla fantasia e dalla creatività mista a quelli che sono i ricordi di una vita, le esperienze, le risate e i dolori, i viaggi e  tutte le immagini e i sapori che conservo negli occhi, nel palato e nel cuore. Perché le emozioni che hanno segnato il mio crescere, belle o brutte che siano, sono in qualche modo legate al ricordo di un gusto, di un odore, di un posto dove ho mangiato, capaci di arricchire le mie conoscenze sul cibo e diventando dei punti saldi che mi hanno reso la Celeste di oggi.
Benvenuti nel mio piccolo regno, dove mi sento una matta felice e consapevole e dove do ampio sfogo a tutto quello che bolle nella pentola del mio io più profondo.

Celeste



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