Inaspettate opportunità e scoperte di nuovi intrattenimenti ai quali non avresti pensato.
Agosto è casse sgombre al supermercato.
E' una cena organizzata in fretta con chi è rimasto in città, con chi non vedevi da tempo, è pomodori e pane fresco e cocomero e carte, è una cena in terrazza sui colli bevendo vino fresco, senza un pensiero a turbare la mente.
Agosto è prendere un treno e camminare per il centro di una città vicina, facendo shopping rilassato e superscontato da chi è rimasto aperto.
Agosto è chiudersi in casa, con le tapparelle abbassate e la luce che filtra pigra, leggendo un libro sdraiata sul pavimento senza sentire il rumore del traffico. Solo qualche portone che sbatte, un cane che abbaia lontano, due anziane signore che camminano con la busta della spesa.
Mi è sempre piaciuto e mi è sempre capitato di restare in città fino alla fine di agosto, da quando ero piccola. E ogni volta mi sono inventata situazioni per allietare le mie giornate e quelle di chi come me non era via. Una gita col motorino al fiumiciattolo sui colli sopra casa, con gli amichetti dei miei quindicianni; una sagra fuori città a mangiare cocomero nel fresco di una sera; partite a trivial in un nuvoloso pomeriggio domenicale, dove rinchiusi in casa ci godevamo il ristoro di un ventilatore. Camminare al parco nel tardo pomeriggio, incontrando chi dalle ferie è già tornato e chi deve ancora partire, chi non parte proprio e chi è vacanza lì a Firenze. I nostri cani, con i quali condividiamo ogni momento di queste ferie cittadine, che si rotolano nell'erba ormai secca, che giocano pigramente tra loro, che cercano lucertole sui vialetti asssolati. E tornare a casa mentre i semafori sono tutti verdi, senza pensieri nella testa leggera in un tempo tutto tuo, dove non ci sono aspettative perchè è agosto, è domani è ancora lontanissimo.
Non senti che
Tremo mentre canto
E' il segno
Di un'estate che
Vorrei potesse non finire mai
( "Estate", Negramaro )
Agosto è chiudersi in casa, con le tapparelle abbassate e la luce che filtra pigra, leggendo un libro sdraiata sul pavimento senza sentire il rumore del traffico. Solo qualche portone che sbatte, un cane che abbaia lontano, due anziane signore che camminano con la busta della spesa.
Non senti che
Tremo mentre canto
E' il segno
Di un'estate che
Vorrei potesse non finire mai
( "Estate", Negramaro )